L’inizio di una nuova era, le due Coree pongono fine alla guerra

Storico incontro tra Kim Jong-un e Moon Jae-in. Nella dichiarazione congiunta espliciti riferimenti alla pace, all’unificazione e alla denuclearizzazione della penisola

Un incontro storico in una giornata storica. Il processo di disgelo tra le due Coree, iniziato a sorpresa alcuni mesi fa, ha vissuto oggi il suo momento più importante. Nella zona demilitarizzata del 38esimo parallelo, che segna il confine tra il Nord e il Sud, il leader di Pyongyang Kim Jong-un e il presidente di Seul Moon Jae-in hanno avuto un faccia a faccia e si sono esibiti in una convinta stretta di mano. Kim è diventato così il primo leader nordcoreano a mettere piede in Corea del Sud dalla guerra del 1950-1953. La stretta di mano tra i due leader è avvenuta esattamente sulla linea di confine e non è mancato un fuori programma, quando, su invito improvvisato di Kim, i due hanno attraversato il confine entrando anche nella parte della Corea del Nord, prima di tornare sul territorio sudcoreano, sempre tenendosi per mano, e di dirigersi verso la Peace House. La dichiarazione congiunta finale non lascia spazio ad equivoci: “Dichiarazione di Panmunjom per la pace, la prosperità e l’unificazione della Penisola coreana”.

Kim: “Una nuova storia comincia adesso”

Proprio nella struttura di vetro e cemento che si trova nella parte sud del villaggio di Panmunjom, dove fu firmato l’armistizio che segnò la fine alla guerra nel 1953, si sono incontrati oggi i due leader, alle 2,30 ora italiana del 27 aprile. “Una nuova storia comincia adesso, un punto di partenza della storia e di una nuova era di pace”, ha scritto Kim nel libro degli ospiti. Il cerimoniale di benvenuto e una prima breve conversazione fra Kim e Moon sono stati trasmessi live, mentre i colloqui veri e propri si sono tenuti a porte chiuse.

La dichiarazione congiunta per la pace e l’unificazione

Moon e Kim hanno piantato insieme simbolicamente un albero lungo la linea di confine. Il terreno proviene sia dal monte Paektu, che si trova in Nord Corea vicino al confine con la Cina, sia dal monte Halla, che si trova sull’isola sudcoreana meridionale di Jeju. Poi è stata diffusa la dichiarazione congiunta. Ecco i punti principali:

  • La Corea del Sud e del Nord ristabiliranno le relazioni di sangue del popolo e porteranno avanti la futura co-prosperità e unificazione guidata dai coreani facilitando un avanzamento complessivo e fondativo delle relazioni intercoreane.
  • La Corea del Sud e del Nord hanno concordato di aprire un ufficio di collegamento congiunto con rappresentanti residenti sui due lati della regione di Gaesong per realizzare strette consultazioni tra le autorità e per migliori scambi e cooperazione tra i popoli.
  • Tra Nord e Sud le due parti incoraggeranno l’atmofera d’amicizia e cooperazione realizzando attivamente vari eventi congiunti in date che hanno uno speciale significato per entrambi,.
  •  Corea del Sud e del Nord faranno sforzi congiunti per alleviare l’acuta tensione militare ed eliminare praticamente il pericolo della guerra nella Penisola coreana.
  • La Corea del Sud e del Nord hanno concordato di cessare completamente ogni atto ostile l’uno contro l’altro in ogni terreno, a partire da terra, aria e mare, che sono la fonte di tensione militare e conflitto. In questo senso, le due parti hanno concordato di trasformare la zona smilitarizzata in una zona di pace in un senso genuino, cessando dal primo maggio di quest’anno tutti gli atti ostili ed eliminando i loro mezzi.
  • La Corea del Sud e del Nord coopererenno attivamente per stabilire un permanente e solido regime di pace nella Penisola coreana. Porre fine all’innaturale attuale stato di armistizio e stabilire un robusto regime di pace nella Penisola coreana è una missione storica che non deve essere rimandata ulteriormente.
  • La Corea del Sud e del Nord hanno concordato di realizzare il disarmo in maniera graduale, in modo che la tensione militare sia alleviata e vi siano sostanziali progressi nella costruzione della fiducia militare.
  • Durante quest’anno che marca il 65mo anniversario dell’Armistizio, la Corea del Sud e del Nord hanno concordato di perseguire attivamente riunioni trilaterali, che coinvolgano le due Coree e gli Stati uniti, o quadrilaterali che coinvolgano le due Coree, gli Usa e la Cina, con l’obiettivo di dichiarare la fine della guerra e stabilire un permanente e solido regime di pace.
  • La Corea del Sud e del Nord hanno confermato l’obiettivo comune di realizzare, attraverso la completa denuclearizzazione, una Penisola coreana libera da armi nucleari. La Corea del Sud e del Nord hanno condiviso l’idea che le misure intraprese dalla Coreadel Nord sono molto significative e cruciali per la denuclearizzazine della Penisola coreana e hanno concordato di onorare i loro rispettivi ruoli e responsabilità a questo riguardo. La Corea del Sud e del Nord hanno concordato di cercare attivamente il sostegno e la cooperazione della comunità internazionale per la denuclearizzazine della Penisola coreana.

Il plauso di Usa, Cina e della comunità internazionale

L’incontro è stato, ovviamente, accolto positivamente dalle diplomazie internazionali, Stati Uniti e Cina in testa. La Casa Bianca ha espresso la speranza che il summit porti “progressi verso un futuro di pace e prosperità per l’intera penisola coreana”. Quanto a Pechino, il People’s Daily, quotidiano gestito dal partito comunista cinese, sui social network ha definito la stretta di mano fra Kim e Moon un “momento storico”.

Fonte: Democratica

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