Lentini: Mobilitazioni e Proteste per la soppressione del servizio di Talassemia

consiglio-diretivo-assoc.-talassemiaLentini. C’è rabbia e amarezza tra i soggetti affetti da talassemia nella zona nord,  dal momento che corre voce della soppressione dell’Unità ospedaliera semplice di Talassemia. A prendere posizione è stato il consiglio direttivo dell’associazione Microcitemie ed Emopatie di Lentini, Carlentini e Francofonte che ha espresso preoccupazione riguardo all’inattesa modifica al piano di rimodulazione ASP di Siracusa . Con una nota indirizzata al Direttore Generale ASP di Siracusa , all’Assessore Regionale alla Salute Lucia Borsellino; al Coordinatore della Rete Regionale della Talassemia e delle Emoglobinopatie, al Dirigente del Servizio VI D.A.S.O.E., al presidente della Lega Italiana per la Lotta contro le Emopatie ed i Tumori dell’Infanzia – Regione Sicilia ONLUS –, gli appartenenti al consiglio direttivo hanno espresso il loro disappunto. << << In riferimento al piano di rimodulazione della rete ospedaliera circa L’ASP di Siracusa- si legge nella nota  –  siamo venuti a conoscenza con nostro immenso stupore che, nel distretto 2 “Ospedali Riuniti Lentini-Augusta” e specificatamente nel P.O. di Lentini, scompare l’Unità semplice di Talassemia. Tutto ciò appare in evidente contrasto con quanto previsto dall’art. 5 del D.A. n. 02646/11 del 20 Dicembre 2012 che prevede a Lentini un centro S.P.O.K.E. territoriale per la  Talassemia e le Emoglobinopatie. Chiediamo pertanto di voler mantenere  l’attuale unità che assiste circa cento pazienti Talassemici e Drepanocitici, patrimonio assistenziale conquistato con grandi sacrifici che non permetteremo venga disperso.

Fonte: infoalternativa.it

Un pensiero su “Lentini: Mobilitazioni e Proteste per la soppressione del servizio di Talassemia

  • 27 Aprile 2014 in 21:13
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    Purtroppo questo era già il piano sin da quando ero al direttivo della Società Italiana di Talassemie ed Emoglobinopatie. I colleghi erano stati da me tutti avvisati e avvertiti che se non si fosse fatto un fronte comune la fine sarebbe stata questa: a Catania da una struttura complessa autonoma e tre semplici, si è rimasti con solo due strutture semplici, era solo l’inizio. Purtroppo invece di ascoltarmi colleghi ed associazioni hanno preferito coltivare ognuno il suo orticello… Ma alla fine ne rimarrà solo uno, che prenderà tutti i soldi, tutti i finanziamenti, tutti gli onori ma non gli oneri: indovinate chi?

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